Un tuffo dentro l’arte: Lisa incontra Caterina Cornaro all'Accademia

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Un tuffo dentro l’arte: Lisa incontra Caterina Cornaro all'Accademia

Della serie: “Un tuffo dentro l’arte”

Lisa incontra Caterina Cornaro alle Gallerie dell’Accademia

Teo, non crederai mai a quello che ti sto per raccontare!?

Davvero?! Che ti è successo?

Una cosa davvero incredibile!

Incredibile addirittura? Dopo quello che abbiamo vissuto nell’avventura delle creature fantastiche, ti sorprendi ancora?

In effetti… sì! Allora, senti, oggi con la scuola siamo stati alle Gallerie dell’Accademia: un posto favoloso! Veramente, non avrei mai creduto che a Venezia avessimo dei tesori d’arte così importanti, e il tutto dentro ad una chiesa sconsacrata e alla vecchia sede dell’Accademia delle Belle Arti. La guida che ci ha accompagnato a fare la caccia al tesoro ci ha raccontato delle storie bellissime riguardo a tutti quei dipinti stupendi, che…

Ma, Lisa, sarebbe questa la cosa incredibile che ti è successa?

Ah, scusa, stavo divagando. Insomma, avevamo appena finito la visita guidata, quando mi sono fermata davanti ad un telero per un dettaglio che mi aveva incuriosito e…

Cos’è un telero?

Una tela grande. Si chiamano così a Venezia quei dipinti enormi che i pittori facevano al posto degli affreschi sui muri, che qui in laguna non resistono tanto bene all’umidità. Ma adesso sei tu che mi interrompi!?

Scusa, hai ragione. E cos’è che ti incuriosiva tanto?

È una vista su un canale di Venezia che noi conosciamo bene, perché ci passiamo sempre quando andiamo a giocare in Campo San Lorenzo. Aspetta che ti mostro la fotografia che ho fatto…

E’ vero, è proprio il rio di San Lorenzo!

Esatto! Be’, comunque, mi sono fermata più che altro perché ho riconosciuto il posto. Mi sono avvicinata al quadro per leggere il titolo nella targhetta e mi stavo giusto domandando che cosa ci faceva in acqua tutta quella gente vestita, quando ho sentito una voce che mi chiamava. Per un attimo ho pensato che fosse una mia compagna, ma poi mi sono accorta di essere sola nella sala, perché tutti erano già usciti. Insomma, non ci crederai ma… la voce veniva da dentro il dipinto!!!

Lisa, sicura che nella tua borraccia ci fosse acqua? Non avrai mica usato quella dello zio Ernesto, quella che secondo lui trasforma ogni liquido in vino?

Ma cosa dici?! Aspetta, non è tutto: all’improvviso mi sento afferrare per il braccio e in un batter d’occhio mi sono ritrovata DENTRO al dipinto!! Capisci?! Ero proprio lì, al fianco di quella nobildonna bionda in primo piano, quella vestita come una regina, con l’abito dorato. Non ho fatto neanche in tempo a realizzare cos’era successo, che l’elegante signora mi dice: “Lisa, spero di non averti spaventata!?”. Caspita, per poco non cado in acqua anch’io dallo spavento!? Teo – te lo immagini? – mi sono trovata DENTRO alla Venezia di 500 anni fa!! Guarda… un flash! Mi pareva di sognare… era bellissimo!

Ma com’è possibile?!?

Caterina mi ha detto che tutte le opere d’arte sono magiche e possono assumere una vita propria! I personaggi raffigurati vivono per sempre e possono vedere gli spettatori da dentro l’opera: LORO guardano NOI, che guardiamo il quadro. A volte, quando pensano che chi li guarda sia speciale, lo “tirano” dentro. Mi ha detto che l’hanno molto colpita i miei capelli blu e per questo mi ha scelta per farmi fare un “tuffo” dentro il quadro. E’ stato così inaspettato, che mi è preso un tale spavento…

Ci credo!! E cosa avete fatto?!

Abbiamo chiacchierato: ho saputo che questa dama si chiama Caterina Cornaro ed è stata la moglie del re di Cipro. Poi però, quando suo marito è morto, la Repubblica di Venezia l’ha persuasa a cedere l’isola alla sua madrepatria. Lei non era convinta del tutto, ma le pressioni politiche erano troppo forti e non ha potuto rifiutare e poi, tutto sommato, non le dispiaceva tornarsene a Venezia.

Al suo ritorno poi è stata accolta con una festa incredibile e tutti gli onori. In cambio della sua isola, il governo veneziano le ha regalato il castello di Asolo, dove ha potuto continuare a vivere come una regina.

Una tipa molto simpatica! Solo che parlava un veneziano un po’… antico!?

Ma dai, sai che allora dev’essere quella della Regata Storica!? La dama che siede a fianco al doge quando fanno la parata di barche in Canal Grande?! Ti ricordi? Lo zio Ernesto ci raccontava che è la rievocazione di un importante fatto storico di fine Quattrocento.

È vero! Caspita, avrei potuto dirglielo: sarebbe stata contenta di sapere che la ricordiamo ancor oggi!?!

Ma sai la cosa più incredibile?! Ho conosciuto persino l’autore del quadro: il pittore Gentile Bellini in persona! Vedi, Teo, è uno di questi signori inginocchiati sulla destra. In realtà c’è tutta la sua famiglia: suo papà Jacopo, che ha fondato la bottega, e anche suo fratello Giovanni Bellini, che è il più famoso di tutti. Infatti ho avuto l’impressione che ne fosse quasi un po’ geloso!

Ma, scusa, e invece cosa ci facevano tutti quelli in acqua?

Pare che ci fosse una processione religiosa: stavano tutti dietro a quel tabernacolo, che conteneva un pezzo della croce di Gesù, custodita nella Scuola di San Giovanni Evangelista, quando, ad un tratto, non si sa come, la reliquia è caduta in acqua e nessuno riusciva a riprenderla! Alla fine ci è riuscito il Guardian Grando della scuola, un certo Vendramin: quello che vedi nuotare tranquillo con la croce in mano.

Mi ha fatto tenerezza che poi Caterina mi ha chiesto un sacco di domande su com’è Venezia oggi. Guardandomi in giro, le ho detto che in fondo non mi sembrava poi tanto cambiata: forse i colori degli edifici non sono più così brillanti e sicuramente la gente sembrava molto diversa. Lei ha sorriso, ha detto che era felice che la sua città fosse ancora bella, anche dopo tanto tempo, e mi ha chiesto di prendermene cura.

Ma quanto tempo sei stata a chiacchierare con lei?

Non saprei… Mi è sembrato di star via almeno un’ora, ma invece i miei compagni, che sono tornati indietro a cercarmi dopo pochi minuti, perché non mi vedevano più, mi hanno detto che mi hanno trovata ancora in piedi davanti al quadro, con l’aria talmente imbambolata che pensavano fossi in trance!

Te l’ho sempre detto che i tuoi capelli blu hanno qualcosa di magico!?

Che bella esperienza, Teo! Ora sicuramente guarderò i quadri in maniera del tutto diversa!!!

Che peccato però non essere stato lì con te!? Una volta spero di poterlo fare anch’io un bel “tuffo dentro l’arte”!!!