Intervista a un'esperta: come spiegare l'arte ai bambini.

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Intervista a un'esperta: come spiegare l'arte ai bambini.

La genuinità dei bambini

Si vede subito che Lisa, coi suoi capelli blu, è un tipetto originale e ha una certa vena artistica, non vi pare?! Ed è per questo che le chiediamo oggi di darci qualche consiglio su come spiegare l’arte a dei bambini come lei! 😉

Lei ci aiuta volentieri e ci concede un’intervista. Iniziamo così:

Ciao Lisa! Come pensi si possa spiegare la storia dell’arte ai bambini?

Sapete cosa diceva Picasso? “A quattro anni dipingevo come Raffaello, poi ho impiegato una vita per imparare a dipingere come un bambino”. Pensate, un pittore famosissimo come lui diceva che in noi bambini c’è più “arte” che nei maestri della pittura!?

E fu proprio questo l’inizio dell’arte contemporanea!

Col Cubismo Picasso prese a modello, tra gli altri, l’arte dei bambini per ritrovare forme e colori più semplici.

La semplicità dei bambini, che sanno cogliere l’essenza delle cose e sanno comunicarla con grande immediatezza e genuinità, servì a portare nuova linfa all’arte tradizionale, che stava morendo.

Come osservare un'opera d'arte: il punto di vista dei bambini

Entrare in un museo e guardare un’opera d’arte è come entrare in un mondo: bisogna trovare la chiave giusta e il punto di vista adatto all’osservatore.

Rendere questo mondo accessibile a un bambino e stabilire delle connessioni è sempre una bella sfida per noi: un bambino davanti a dei quadri non si deve mai sentire in soggezione come davanti a oggetti astrusi e distanti, ma deve sentirsi come a casa, tra oggetti con cui può familiarizzare.

Lisa, da cosa ci consiglieresti di iniziare per descrivere un quadro?

Come prima cosa a me piace sapere COME li facevano i quadri: che tecnica usavano, che materiali. Così poi magari posso provare anch’io!?!

In effetti per comunicare ai bambini è molto importante trovare qualcosa in comune con la loro pratica quotidiana, fare dei paragoni con quello che sanno fare o potrebbero fare anche loro.

Del resto, come teorizzò Kandinsky, colori e linee sono elementi semplici di un linguaggio che può essere comprensibile a tutti.

Poi mi piace sapere COSA è raffigurato, cosa voleva raccontare il pittore. Mi piacciono le storie e mi piacciono tanto i simboli, cioè quando si usano oggetti e animali per rappresentare dei significati nascosti.

E poi i dipinti mi emozionano…

arte bambini venezia

E questa è forse la cosa più affascinante e magica di tutte: le EMOZIONI trasmesse.

L’arte è viva: ha un linguaggio universale, che può parlare ai nostri cuori, anche a distanza di secoli.

Una delle domande più belle da fare è questa: questo quadro, dipinto tanto tempo fa, quali emozioni comunica a TE, oggi?

Come visitare un museo d'arte: cacce al tesoro per bambini

L’unica cosa – vi confesso– è che a volte, quando ci sono troppi quadri, mi viene il mal di testa!

Ecco, questo è un errore decisamente da non fare: non si possono vedere troppi quadri tutti in una volta!?! Come in tutte le cose, il troppo… stroppia!

L’elemento di stimolo fondamentale per il bambino, quello che innesca sempre il suo interesse, è la curiosità, che non si deve mai spegnere, durante tutta la visita.

Per questo la formula della caccia al tesoro piace sempre molto ai bambini, anche nei musei d’arte.

Iniziare la visita con un mistero da risolvere e concluderla con un piccolo premio finale aiuta a mantenere l’attenzione sempre viva e anche a seguire un filo conduttore nel percorso.

Noi di Venice Kids Tours abbiamo due cacce al tesoro da proporvi a Venezia, in compagnia dei nostri amici Marco, Lisa e Teo:

  1. La caccia al tesoro alle Gallerie dell’Accademia (Il Puzzle della Pittura Veneziana) per scoprire l’arte più tradizionale del Rinascimento
  2. La caccia al tesoro alla Collezione Guggenheim (Pizza alla Peggy) per scoprire invece l’arte moderna.

I bambini spiegano l'arte agli adulti

E dopo aver fatto una caccia al tesoro, secondo voi, ci hanno capito di più i bambini o gli adulti di arte?

Potremmo dire entrambi, forse in modo diverso!?

Quindi, rispetto al titolo iniziale della nostra intervista – come “spiegare l’arte ai bambini” – vogliamo aggiungere che anche i bambini possono darci sempre nuovi e personali punti vista, che spesso magari ci erano sfuggiti!?

Comunque, a me quel dipinto che dite che è così bello, be’, non mi piace per niente!!!

Lisa ci fa l’occhiolino, e una boccaccia, scendendo dalla sedia.

Di certo i bambini, rispetto agli adulti, hanno un vantaggio: non hanno pre-giudizi nel valutare un’opera e non hanno filtri nell’esporre la loro opinione!?

Noi salutiamo Lisa e la ringraziamo per i suoi preziosi consigli!

In questo, come in altri campi, i bambini bisogna saperli sempre ascoltare e mai sottovalutarli! 😊