Scopri Venezia da una gondola:
un'esperienza magica per tutta la famiglia!

La gondola è un’imbarcazione così unica da essere diventata uno dei simboli più iconici di Venezia nel mondo. Diciamolo sinceramente: se state programmando di visitare la città con i vostri bambini, un giro in gondola — anche se può sembrare un po’ turistico — è quasi d’obbligo!
Se cercate informazioni pratiche, vi consigliamo di cliccare qui. Ma se vi state ancora chiedendo se un tour in gondola valga davvero la pena, continuate a leggere. Vi mostreremo come questa esperienza può rendere il vostro soggiorno a Venezia con la famiglia davvero indimenticabile.
Perché un giro in gondola è imperdibile con i bambini
La gondola permette di vivere Venezia con un ritmo lento, come se il tempo si fosse fermato, trasportandovi in un’altra epoca. Dopo una lunga giornata a camminare, è meraviglioso sedersi, rilassarsi e osservare la città da una prospettiva completamente diversa.
Venezia vista dall’acqua è incantevole: le facciate dei palazzi, gli archi dei ponti, le rive — tutto si riflette e si capovolge nell’acqua, mentre il movimento della marea ne increspa leggermente i contorni, continuando a scandire il ritmo della vita quotidiana.
I bambini restano spesso incantati dal gondoliere, quasi come se volessero rubargli i segreti del mestiere! E rimangono affascinati anche dalla vita sull’acqua: i granchi aggrappati alle rive, i pesci che nuotano appena sotto la superficie, i gabbiani appollaiati sulle briccole (i pali di legno che segnano i canali).

Come si diventa gondoliere?
Un tempo la maggior parte dei mestieri si tramandava di padre in figlio: seguire le orme dei propri genitori era la cosa più normale del mondo. Oggi, per fortuna, non è più così: per diventare gondoliere bisogna frequentare il corso dell’“Arte del Gondoliere”.
In teoria sembra semplice… ma in pratica non lo è affatto! I candidati devono superare una prova di attitudine alla voga molto difficile, quasi impossibile se non si padroneggia già la tecnica. E chi insegna i segreti del mestiere, se non il padre o lo zio?
Con poche eccezioni (come il nostro amico Andrea Bianchi nella foto), i gondolieri sono ancora spesso figli d’arte.
Esistono gondoliere donne?
Assolutamente sì! Oggi anche le donne possono frequentare il corso, purché superino l’esame preliminare. Non è stato facile — ci sono volute diverse battaglie per superare le resistenze della professione — ma oggi le gondoliere esistono… e sono bravissime.

Lo sapevate che…
- L’ultima persona ad avere una gondola privata fu Peggy Guggenheim, l’eccentrica collezionista americana soprannominata “l’ultima dogaressa”. Visse molti anni a Venezia, in un magnifico palazzo sul Canal Grande che oggi ospita la sua straordinaria collezione di arte moderna.
Curiosità: potete scoprirla con noi durante la nostra Caccia al Tesoro alla Peggy Guggenheim!
• Un altro veneziano famoso che amava le gondole era Giacomo Casanova, che le utilizzava per incontri segreti e per raggiungere le sale da gioco. La sua storia è molto legata alla gondola, e la raccontiamo durante la nostra Caccia al Tesoro a Palazzo Ducale, ispirata alla sua leggendaria fuga dal carcere.

Quando è nata la gondola?
Prima che Venezia diventasse una vera città, immaginate la laguna come un insieme di piccole isole immerse nelle paludi. Per secoli, qui i bambini imparavano a remare prima ancora di saper camminare!
All’epoca si usavano piccole barche chiamate “cimbula”, che potrebbero essere all’origine della parola “gondola”.
Tra le tante imbarcazioni tradizionali veneziane, la gondola — lunga circa 11 metri — è la più elegante e anche la più difficile da manovrare. Col tempo è diventata un vero simbolo della città.
Durante la Repubblica di Venezia, le famiglie nobili possedevano gondole private con un gondoliere “de casada” al loro servizio. Fino alla metà del Novecento, le gondole erano spesso coperte da una felze, una piccola cabina con finestre che garantiva privacy e protezione dalle intemperie.
Se partecipate alla nostra divertente Caccia al Tesoro di Marco Polo, attraverserete proprio il ponte dove un tempo si costruivano questi felze. Proprio lì vicino si trova anche l’unica gondola a Venezia (fuori dai musei) che conserva ancora il felze.
Perché le gondole sono storte?

Avete notato che il gondoliere rema sempre da un lato? Se la gondola fosse perfettamente simmetrica, girerebbe su se stessa. La sua forma leggermente inclinata verso destra serve proprio a compensare la forza del remo, permettendo al gondoliere di procedere diritto.
Le gondole sono vere opere d’arte secolari, ancora costruite a mano, e ogni dettaglio ha un significato: il ferro di prua, il riccio, la forcola…
Durante i nostri tour ci fermiamo spesso in angoli nascosti per mostrarvi questi piccoli particolari che molti visitatori non notano.
È un peccato che i nostri ospiti raramente ci chiedano di salire in gondola con loro — e in fondo li capiamo! Chi non vorrebbe godersi questo momento magico in pace, invece di ascoltare i nostri entusiastici commenti sul panorama?
Dopotutto siamo guide innamorate di Venezia… ma se ci invitate, promettiamo di restare in silenzio — almeno per un po’!
Ci vediamo a Venezia!





