Cap.4 Alla ricerca delle Sagge Guide Supreme del Mondo Magico

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Cap.4 Alla ricerca delle Sagge Guide Supreme del Mondo Magico

Marco, Lisa e Teo in:
Creature fantastiche a Venezia e dove trovarle

La prima straordinaria avventura di Lisa e Teo
e di come incontrarono il loro amico, il leone alato Marco!

CAPITOLO 4

ALLA RICERCA DELLE SAGGE GUIDE DEL MONDO MAGICO

Non c’era altro da fare, bisognava provarci: dovevano seguire gli indizi del racconto e trovare queste creature magiche. Ma come? E poi comunque come avrebbero fatto per risvegliarle, visto che non conoscevano l’incantesimo necessario?

“C’è una cosa che proprio non capisco: la leggenda dice che dovremmo risolvere questo enigma entro una data precisa: il centesimo giorno dopo il capodanno dell’anno 2000…ma siamo già a giugno dell’anno 2000 e Capodanno è passato da un pezzo!” esclamò Teo “e poi cosa vorrà mai dire M.V.? Ho sempre visto AC, avanti Cristo, o DC, dopo Cristo, ma MV proprio mi manca… Ho guardato in Google dal cellulare, ma non trovo niente, e noi dobbiamo capire quanto tempo abbiamo per compiere questa missione”. Evidentemente non era una faccenda da Google, e così i ragazzi decisero di recarsi alla Biblioteca Marciana per cercare di recuperare qualche informazione.

La maestosa Piazza San Marco brulicava come sempre di visitatori, rapiti dalla bellezza dei suoi monumenti: alcuni erano già con il naso all’insù in attesa che i Mori della Torre dell’Orologio si mettessero a battere la campana, altri osservavano gli eleganti caffè dove gli artisti venivano in cerca di ispirazione, altri ancora attendevano di ammirare i lucenti mosaici della Chiesa di San Marco, cercando di capire se ci fosse un modo per evitare di stare in coda per il resto della loro vacanza.

Intanto, in cima al Campanile di San Marco, un folto gruppo di gabbiani scrutava i movimenti degli umani, ignari di tutto. Il Generale Romboraptor ascoltava attento il rapporto della sentinella Loc, incaricato dell’ultima perlustrazione. “Generale, i topi sono stati ricacciati nei gatoi sotterranei. Missione compiuta! I capi dei piccioni sono stati annientati. Tuttavia siamo venuti a conoscenza di alcuni movimenti in superficie: mi è stato riferito di un incontro tra il topo Friz, un gatto e alcuni umani.” Il Generale sobbalzò “Per mille albatros! Questo è gravissimo, la situazione va monitorata con attenzione! Non possiamo rischiare che qualcosa metta a repentaglio la riuscita della nostra operazione. Continuate a seguire questi umani e riferitemi immediatamente se ci dovessero essere degli aggiornamenti!”

Gabbiani sul Campanile di San Marco

Lisa e Teo si diressero rapidamente verso la Biblioteca Marciana, passando tra le due grandi cariatidi che ne sostengono il portale d’ingresso. Dissero ad una bibliotecaria dall’aspetto austero di esser lì per una ricerca.

Lei li guardò da sopra i suoi occhiali, un po’ sospettosa e disse: “Una ricerca? Ma non è finita oggi la scuola?” Pronta, Lisa rispose: “Sa, sono i compiti per le vacanze: domani partiamo e non torniamo fino a settembre…volevamo toglierci il pensiero”. “Scusi, signora, ma lei sa cosa significa M.V. dopo una data?” chiese Teo. La zelante bibliotecaria, felice di poter sfoggiare la propria cultura, rispose: “Certo che lo so: M.V. sta per more veneto, cioè secondo il calendario veneziano, per il quale l’anno cominciava il primo marzo”. Teo sgranò gli occhi: “Ma allora oggi, che è l’8 giugno, sono passati 100 giorni dal capodanno veneziano!?!”.

I ragazzi sbiancarono e si guardarono l’un l’altro… Non avevano più tempo, dovevano assolutamente sbrigarsi: dovevano trovare una soluzione entro la mezzanotte, non c’era tempo da perdere! Chiesero alla bibliotecaria se ci fosse un libro sulle creature magiche a Venezia, ma la donna rispose loro di non avere altro tempo da perdere con dei ragazzini e consigliò loro consultare l’archivio, indicando un grosso armadio con centinaia di cassettini misteriosi. I ragazzi si sentirono scoraggiati: ci sarebbero volute ore per venirne a capo!? Non ce l’avrebbero mai fatta!? Il Gatto Marco allora cominciò a dimenarsi da dentro la borsa dove Lisa lo aveva nascosto: “Marco, fermo, non vorrai che ti scoprano!” E lui “C’è un altro dannato topo! Anche se sono un leone, non li sopporto!” Da dietro il mobile, spuntò un topo dall’aria erudita, che disse: “Mi manda Friz per aiutarvi.” “Guarda Lisa, un topo da biblioteca!”. Il topo disse: ”Non troverete nulla qui: conosco tutti i volumi di questa biblioteca, uno per uno, e vi assicuro che non c’è un libro che vi darà le risposte che cercate. Dovete usare la testa e forse verificare se c’è del vero in quello che si dice nei gatoi, gli antichi tubi fognari creati dalla Repubblica di Venezia e ancora in uso in alcune zone. E il topo bibliotecario continuò: ”Le pietre parlano, basta saperle ascoltare!”. I ragazzi erano sempre più confusi, ma seguirono il topo che si era allontanato di corsa, lungo i portici delle Procuratie, cercando di schivare le comitive di turisti.

Dopo qualche minuto, il topo erudito si fermò davanti ad un edificio che sembrava meno antico degli altri, in una strada piena di negozi chic. Sul muro c’era uno strano rilevo, una specie di conchiglia… con gli occhi! “E ora che dovremmo fare?” esclamò Teo. “Forse questa è una delle Guide Magiche?! Se solo sapessimo la formula per risvegliare la pietra…” disse Lisa. Il Topo ripeté: ”Le pietre parlano, ma solo a chi le sa ascoltare”. I due ragazzi si avvicinarono alla strana faccia marina, e fu allora che un sussurro uscì dal becco di quello strano rilievo, che non avevano mai notato prima:

“Siate le benvenute anime pure. Molti secoli sono trascorsi e l’attesa è stata lunga, ma non vana. Liberate le sagge Guide Supreme del Mondo Magico, poiché esse incarnano l’armonia degli elementi. Cercatele e liberatele! Esse sono l’uccello eterno che dal fuoco risorge, il regale uccello dalle zampe di leone, il mostro che sputa fuoco e il re della foresta, tanto caro a questa città di pietra e acqua. Si risveglieranno dicendo loro “Kuamka!”. A mezzanotte, al loro fianco, battetevi con coraggio, nella porzione di cielo stellato sopra al varco delle colonne sul mare… Ricordate che l’equilibrio del mondo è nelle vostre mani…”

LO SAPEVI CHE...

La Biblioteca Marciana

In Piazza San Marco, proprio di fronte al Palazzo Ducale, che fu il luogo del potere, si trova il luogo del sapere: la famosa Biblioteca Marciana. Pensate che custodisce circa un milione di volumi, preziosi manoscritti e antiche carte nautiche.

Tutto ebbe inizio dal generoso regalo del Cardinal Bessarione, che, nel ‘400, dopo che Costantinopoli fu presa dai Turchi, scelse di donare la sua preziosa raccolta libraria alla Repubblica di Venezia, a condizione però che venisse custodita in un luogo accessibile a tutti: la Marciana, infatti, è considerata una tra le più antiche biblioteche pubbliche al mondo.

Nel Rinascimento Sansovino costruì in Piazzetta un edificio apposito: vi si accedeva salendo una bellissima scala col soffitto dipinto e dorato. Ora ci si entra attraverso un portale monumentale con, ai lati, due enormi figure scolpite di donne: due cariatidi che guardano chi passa dall’alto in basso e fanno sentire un po’ in soggezione… non solo i bambini!?

Mentre un tempo vi si accedeva salendo una bellissima scala con il soffitto dorato, ora si entra attraverso un portale fiancheggiato da due enormi cariatidi, che fanno sentire piccoli non solo i bambini.